L'innovazione nella tradizione del nuovo Calatrava 6119

venerdì 25 giugno 2021

Tra le novità orologiere più interessanti del 2021, impossibile non citare un orologio che da quasi novant'anni innalza il concetto di semplicità ad archetipo di bellezza: parliamo ovviamente del Calatrava di Patek Philippe.

Modello iconico che è nato nel 1932 da un'idea dei fratelli Jean e Charles Stern, che proprio quell'anno avevano preso le redini della prestigiosissima Maison ginevrina, dopo un'esperienza importante nella produzione di quadranti.



David Penney, cui venne affidato il progetto, disegnò l'orologio secondo i canoni estetici della scuola del Bauhaus, che privilegiava linee essenziali ed ergonomiche, seguendo il principio secondo il quale l'utilizzo di un oggetto ne determina la forma.

Nacque così il modello 96, ovverosia il primo 'Calatrava', nome scelto in onore dell'ordine cavalleresco il cui simbolo, la croce di Calatrava, era già dal 1887 il simbolo di Patek Philippe (benché solo negli anni Sessanta del secolo scorso divenne consuetudine trovarlo regolarmente rappresentato sugli orologi).

Il 96 era un orologio tondo, da polso (tipologia che dai primi anni del Ventesimo secolo aveva cominciato a diffondersi, cominciando a sostituire lentamente ma inesorabilmente tra gli utilizzatori il segnatempo da tasca), contraddistinto da uno stile raffinato e senza tempo e caratterizzato da un'elegante leggibilità.



In quel capostipite riconosciamo già tutti gli stilemi che hanno accompagnato nei decenni questo meraviglioso ed essenziale segnatempo, e la sua 'impronta' è riconoscibilissima nella recentissima referenza 6119 presentata nel 2021, soprattutto negli indici in oro, nei piccoli secondi a ore 6 e nella lancette dauphine.

La lunetta clous de paris, assente invece nel capostipite, è uno stilema caro alla Maison e collega idealmente il 6119 all'antenato più vicino, il 3119.



Decisamente più generose e in sintonia con i tempi le dimensioni di 39 mm di diametro, che donano risalto al quadrante, bianco nel modello in oro rosa e grigio in quello in oro bianco.

Il 6119 non è però 'solo' un nuovo modello di Calatrava, ma anche a suo modo la pietra miliare di una nuova generazione meccanica.



Infatti, Patek Philippe ha dedicato a questo orologio anche il neo nato movimento a carica manuale 30-255, che rispetto allo storico e tutt'ora in uso calibro 215, oltre al diametro maggiore vede l'introduzione del dispositivo di stop secondi all'estrazione della corona - che permette una regolazione precisa dell'ora – e un secondo bariletto, che si carica e scarica in contemporanea al primo, garantendo un notevole aumento di inerzia, portando al tempo stesso l'autonomia dell'orologio da 44 a 65 ore.

Dovendo definire in poche parole questo nuovo, bellissimo segnatempo, diremmo: understatement stilistico coniugato alla sostanza meccanica: il 6119 si rivela insomma la quintessenza perfetta della filosofia che da sempre guida Patek Philippe.