Estate e orologi: istruzioni per l'uso

mercoledì 4 agosto 2021

Agosto: tempo di mare.

Come gli appassionati sicuramente sapranno, non tutti gli orologi hanno una vocazione al bagno, mentre alcuni modelli sono appositamente creati per essere dimenticati al polso anche sott'acqua.

Oggi vogliamo darvi alcuni consigli pratici generali sia sugli orologi 'giusti' da indossare in spiaggia, sia sul loro corretto uso.

Innanzitutto, controllate sempre il dato dell'impermeabilità: la dicitura sul fondello che indica '30 metri' può trarre in inganno, inducendo a credere che una nuotata in superficie, senza immersioni, non rappresenti pertanto alcun problema.

Purtroppo non è così: la tenuta stagna è, tecnicamente parlando, da considerare con riguardo alla pressione, e un modello '30 metri' sopporta 3 atmosfere (il rapporto è di una atmosfera ogni dieci metri), misura che può essere superata da una normale bracciata in acqua, per non parlare di un tuffo o, molto più banalmente, del getto di acqua dal nostro lavandino...



Tre atmosfere di tenuta rappresentano lo standard minimo per l'orologeria, che definisce un segnatempo impermeabile ma non subacqueo; con una tenuta inferiore ci sono solo pochissimi modelli particolari, come i 'ripetizioni minuti' con attivazione a slitta laterale, in virtù del loro stesso design di cassa.

Consigliamo di considerare come 'necessaria' al mare la tenuta a 100 metri (10 atmosfere).

Naturalmente, ci sono diversi orologi anche molto più performanti: 150, 300, fino a mille e più metri: le loro prestazioni professionali estreme, non necessarie per una persona normale, sono comunque rassicuranti come dimostrazione di grande robustezza strutturale per uno spensierato utilizzo acquatico.

Vi suggeriamo tuttavia alcune accortezze nell'utilizzo di questi segnatempo.

Assicuratevi sempre che la corona di carica sia chiusa prima di bagnarlo: aderente alla cassa e completamente avvitata.

Prestate poi particolare attenzione allo stato della corona: un piccolo ma deciso urto può comprometterne la tenuta: vi consigliamo, qualora abbiate il dubbio, di fare verificare l'impermeabilità presso un centro attrezzato e autorizzato.



Discorso analogo riguarda lo stato delle guarnizioni: qualora vecchie o comunque secche non garantiscono più la tenuta dell'orologio. Essendo impossibile in questo caso la valutazione da parte del proprietario, per fugare ogni dubbio occorrerà recarsi presso un laboratorio orologiero qualificato.

Quando l'entrata di acqua o umidità all'interno di un orologio dipende da uno dei motivi precedenti, l'intervento di ripristino non viene in alcun modo coperto dalla garanzia (qualora presente e in vigore), ma sarà a carico del cliente; in ogni caso, in occasione di 'incidenti' del genere, è necessario portarlo al più presto presso un centro di assistenza ufficiale della Marca, per evitare che si verifichino sul quadrante e soprattutto al suo interno fenomeni di ossidazione.

Segnaliamo come un non corretto posizionamento delle guarnizioni ottenga gli stessi problemi. Per questo motivo è fondamentale che chi 'mette le mani' sul nostro segnatempo dia garanzie di affidabilità ufficialmente riconosciute.

Per finire, non tutti sanno che i cinturini montati all'origine su orologi subacquei rispondono spesso a criteri estetici e non di utilizzo: pellami pregiati come l'alligatore, ad esempio, non si prestano ad essere bagnati: meglio cambiarli per il periodo estivo con un cinturino in caucciù o, se previsto, con un bracciale in metallo.